Un pezzo di storia!
Oggi ho il piacere di presentarvi il frutto di una serie di fortuite coincidenze accompagnate da un piccolissimo colpo di fortuna ( chiamiamolo pure CULO! ):
Gauntlet è un coin-op prodotto dalla Atari Games nel Dicembre del 1985.
Questo gioco di esplorazione/sparatutto con elementi gdr, permette a ben quattro giocatori di avventurarsi contemporaneamente in una serie di grossi labirinti popolati da orde di creature ostili, alla ricerca di un'uscita. I partecipanti devono affrontare fame, stanchezza e calo dei loro poteri magici, che influiscono differentemente sui diversi personaggi impersonabili (mago, elfo, valchiria o guerriero). La possibilità di studiare tattiche di gruppo, salvarsi o infastidirsi l'un l'altro appassionò i giocatori di tutto il mondo e in breve tempo venne prodotto un sequel del gioco intitolato ”Gauntlet II - The Deeper Dungeons” Controllato con un joystick a 8 direzioni e due pulsanti.
Curiosità:
Quando Gauntlet fu lanciato, risultò uno dei maggiori successi nel design di videogiochi(al punto da essere esposto in ben due musei nazionali). A metà degli anni '80, la popolarità dei giochi di ruolo 'carta e penna' come “Dungeons & Dragons” era al suo apice. Ancora calda del successo di ”Marble madness” e ”Paperboy”, Atari Games creò un gioco per capitalizzare la mania del momento. Infatti, crearono un gioco che aveva un'ambientazione che si estendeva molto al di fuori dei confini di quello che era un semplice videogioco, e questo successo fece guadagnare loro tanti soldi. Gauntlet era basato su un gioco per computer chiamato “Dandy” per Sinclair ZX Spectrum. Jack Palevich, l'autore di Dandy, aveva in mente di fare causa alla Atari per plagio del design, ma ricevette una macchina coin-op “gratis” di Gauntlet direttamente dalla Atari. In cambio, firmò documenti dichiarando che non gli avrebbe mai fatto causa (si portò il Cabinato di Gauntlet direttamente al lavoro…).
Una delle funzioni più acclamate di Gauntlet era l'uso estensivo del parlato durante il gioco. Il parlato non era usato solamente per gli effetti (“Elf has been eating all the food lately”), ma anche per le istruzioni durante i primi livelli di gioco (“Save potions for later use”). In quel periodo, giochi con tale livello di parlato sintetizzato erano sconosciuti. L'immenso numero di nemici (ed in alcuni casi, i generatori di mostri li facevano sembrare infiniti) era un'altra caratteristica apprezzata. Infine, ma non di certo ultimo per importanza, era il fattore di divertimento del gioco. Quattro persone che cercano di coordinare i loro movimementi possono essere tutto fuorchè poco divertenti, anche al giorno d'oggi!
Sono state prodotte circa 8.000 unità. Nota: sono state pubblicate 20 versioni, includendo sei versioni a 2 giocatori e varie versioni Spagnole, Tedesche e Giapponesi. Contando solo le varianti inglesi a 4 giocatori, ci sono state sette uscite con vari bugfix).
Nota 2: Il gioco contiene esattamente 212 suoni! (incluse voci digitalizzate, effetti e musiche).
Pony Canyon / Scitron ha pubblicato la colonna sonora in edizione limitata di questo gioco (That's Atari Music Vol.II: G.S.M. Atari Games 2 - PCCB-00070) il 21/09/1991.
Sono riuscito a recuperare questo pezzo di storia dei videogames a costo zero ed incuriosito sono andato a fare una piccola ricerca in internet e con mia grande soddisfazione ho trovato il coin-op in vendita a non meno di 800 dollaroni!
Quindi se volete fare un tuffo nel passato facendo una partita da oggi potete venire in negozio e ritornare un pò bambini!

Gauntlet è un coin-op prodotto dalla Atari Games nel Dicembre del 1985.
Questo gioco di esplorazione/sparatutto con elementi gdr, permette a ben quattro giocatori di avventurarsi contemporaneamente in una serie di grossi labirinti popolati da orde di creature ostili, alla ricerca di un'uscita. I partecipanti devono affrontare fame, stanchezza e calo dei loro poteri magici, che influiscono differentemente sui diversi personaggi impersonabili (mago, elfo, valchiria o guerriero). La possibilità di studiare tattiche di gruppo, salvarsi o infastidirsi l'un l'altro appassionò i giocatori di tutto il mondo e in breve tempo venne prodotto un sequel del gioco intitolato ”Gauntlet II - The Deeper Dungeons” Controllato con un joystick a 8 direzioni e due pulsanti.

Curiosità:
Quando Gauntlet fu lanciato, risultò uno dei maggiori successi nel design di videogiochi(al punto da essere esposto in ben due musei nazionali). A metà degli anni '80, la popolarità dei giochi di ruolo 'carta e penna' come “Dungeons & Dragons” era al suo apice. Ancora calda del successo di ”Marble madness” e ”Paperboy”, Atari Games creò un gioco per capitalizzare la mania del momento. Infatti, crearono un gioco che aveva un'ambientazione che si estendeva molto al di fuori dei confini di quello che era un semplice videogioco, e questo successo fece guadagnare loro tanti soldi. Gauntlet era basato su un gioco per computer chiamato “Dandy” per Sinclair ZX Spectrum. Jack Palevich, l'autore di Dandy, aveva in mente di fare causa alla Atari per plagio del design, ma ricevette una macchina coin-op “gratis” di Gauntlet direttamente dalla Atari. In cambio, firmò documenti dichiarando che non gli avrebbe mai fatto causa (si portò il Cabinato di Gauntlet direttamente al lavoro…).

Una delle funzioni più acclamate di Gauntlet era l'uso estensivo del parlato durante il gioco. Il parlato non era usato solamente per gli effetti (“Elf has been eating all the food lately”), ma anche per le istruzioni durante i primi livelli di gioco (“Save potions for later use”). In quel periodo, giochi con tale livello di parlato sintetizzato erano sconosciuti. L'immenso numero di nemici (ed in alcuni casi, i generatori di mostri li facevano sembrare infiniti) era un'altra caratteristica apprezzata. Infine, ma non di certo ultimo per importanza, era il fattore di divertimento del gioco. Quattro persone che cercano di coordinare i loro movimementi possono essere tutto fuorchè poco divertenti, anche al giorno d'oggi!
Sono state prodotte circa 8.000 unità. Nota: sono state pubblicate 20 versioni, includendo sei versioni a 2 giocatori e varie versioni Spagnole, Tedesche e Giapponesi. Contando solo le varianti inglesi a 4 giocatori, ci sono state sette uscite con vari bugfix).
Nota 2: Il gioco contiene esattamente 212 suoni! (incluse voci digitalizzate, effetti e musiche).
Pony Canyon / Scitron ha pubblicato la colonna sonora in edizione limitata di questo gioco (That's Atari Music Vol.II: G.S.M. Atari Games 2 - PCCB-00070) il 21/09/1991.
Sono riuscito a recuperare questo pezzo di storia dei videogames a costo zero ed incuriosito sono andato a fare una piccola ricerca in internet e con mia grande soddisfazione ho trovato il coin-op in vendita a non meno di 800 dollaroni!
Quindi se volete fare un tuffo nel passato facendo una partita da oggi potete venire in negozio e ritornare un pò bambini!



2 Comments:
...........con tutte le fighe che ti ho fatto chiavare......potresti anche fare il gesto di sistemarmene anche per la cannaiola, che per molte estati è stata anche casa tua!!!!!!!!!!!!!
indovina chi sono!!!!!!!!1
Polifiesta2008: il grande ritorno!!
3:16 PM
GENOVA - Condanne pesanti per la polizia violenta. per i giorni violenti di Bolzaneto e del G8 di Genova. Sono quelle richieste dal pm al processo contro gli agenti e i funzionari impeganti quel giorno nel capoluogo ligure. Condanne complessive a 76 anni, 4 mesi e 20 giorni di reclusione. Per i 44 imputati. Per uno solo dei 45 imputati, Giuseppe Fornasiere, è stata chiesta l'assoluzione. Le pene variano da 5 anni, 8 mesi e 5 giorni a 6 mesi di reclusione. Chiesta inoltre la condanna detentiva per i cinque medici presenti nell'area sanitaria.
Nella caserma di Bolzaneto, secondo i pm, furono inflitte alle persone fermate "almeno quattro" delle cinque tecniche di interrogatorio che, secondo la Corte Europea sui diritti dell'uomo chiamata a pronunciarsi sulla repressione dei tumulti in Irlanda negli anni Settanta, configurano "trattamenti inumani e degradanti". Atti di tortura, insomma, ma le leggi italiane in materia non prevedono questo reato, i pm hanno dovuto ripiegare su accuse meno gravi.
La pena più pesante, 5 anni, 8 mesi e 5 giorni di reclusione, è stata chiesta per Antonio Biagio Gugliotta, ispettore della polizia penitenziaria, in servizio nella struttura di Bolzaneto nei giorni del G8 del 2001 come responsabile della sicurezza. E' accusato di abuso d'ufficio e abuso di autorità contro detenuti, per aver agevolato e comunque non impedito la condotta degli altri poliziotti come avrebbe dovuto e potuto fare nella sua veste di responsabile alla sicurezza. In particolare avrebbe percosso con calci, pugni, sberle e anche con il manganello in dotazione gli arrestati e i fermati per identificazione.
Pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione anche nei confronti di Alessandro Perugini, ex numero due della Digos di Genova, il funzionario più alto in grado presente nella caserma, accusato di abuso d'ufficio e di abuso di autorità contro i detenuti. Stessa richiesta di condanna per Anna Poggi, commissario capo di polizia, per il generale della Polizia Penitenziaria Oronzo Doria (all'epoca colonnello), responsabile del coordinamento e dell' organizzazione, per gli ufficiali di custodia cap. Ernesto Cimino e cap. Bruno Pelliccia, che devono rispondere degli stessi reati. Complessivamente i capi d'accusa contestati dai pm sono stati 120.
Quanto ai medici, per Giacomo Toccafondi, coordinatore, accusato di abuso di atti d'ufficio e di diversi episodi di percosse, ingiurie e violenza privata, i pm hanno chiesto la pena di 3 anni, 6 mesi e 25 giorni di reclusione; per Aldo Amenta 2 anni, 8 mesi e 15 giorni; per Adriana Mazzoleni, 2 anni, e 3 mesi; per Sonia Sciandra, 2 anni, 8 mesi e 25 giorni per Marilena Zaccardi, 2 anni, 3 mesi e 20 giorni.
3:25 PM
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